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Fagioli con le cotiche

Questa è una ricetta di Redazione castellintavola.com
Categoria: Secondi

Ingredienti

500 grammi di cotiche di maiale

300 grammi di fagioli borlotti

1 barattolo da 400 grammi di pelati

1 cipolla

1 costa di sedano

1 carota

1 foglia di prezzemolo

1 peperoncino

olio extravergine di oliva

sale Q.B.

Preparazione

mettere i fagioli a bagno per 12 ore; cuocerli in acqua per circa 50 minuti e aggiungere il sale solo 5 minuti prima della fine cottura;

sgrassare e fiammeggiare le cotiche e lavarle con acqua calda;

lessare le cotiche finché non si infilano con la forchetta (circa 50 minuti);

scolare le cotiche e sciacquarle;

controllare al tatto se ci sono peli residui, in tal caso ritagliare le parti e buttarle;

tagliare le cotiche a listarelle;

mettere in una pentola olio, sedano, carota cipolla, peperoncino, prezzemolo e cotiche;

fare appena scaldare, salare e aggiungere il pomodoro passato;

cuocere per 20 minuti e aggiungere i fagioli precedentemente lessati e aggiustare di sale;

cuocere per altri 20-25 minuti e aggiungere se necessario qualche mestolo di acqua calda.

Curiosità e Consigli:

1. Questo piatto viene preparato più frequentemente con le cotenne di maiale fresche, che hanno bisogno soltanto di una breve lessatura prima di essere unite ai fagioli ma, con quelle di prosciutto, i fagioli sono tutta un’altra cosa.

2. Le cotenne di prosciutto non si comprano ma si chiedono al salumiere che le regala ben volentieri e, tanto più il prosciutto è buono e di qualità, tanto più le cotenne sono buone e profumate.

3. La loro preparazione è più facile da fare che da spiegare e anche chi teme i grassi, vero spauracchio della nostra epoca, può stare tranquillo perché, se ben ripulite come spiegato nella ricetta, sono composte essenzialmente da collagene, una proteina molto complessa componente essenziale degli strati dell’epidermide e del derma.


Tempo di preparazione

30 minuti

Persone

4 Persone

Vino consigliato

Per questo piatto possiamo consigliare sia dei rossi giovani, poco tannici, snelli, vivaci, come un Santa Maddalena, un Pinot Nero o anche un fresco Dolcetto,
sia dei vini bianchi lievemente aromatici, quale il Müller Thurgau o un Sauvignon dai tratti varietali non troppo pronunciati.

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