Molto gradito il prosciutto di montagna, accompagnato, secondo stagione, da una fetta di melone o da qualche fico.
Se si vuole andare incontro a qualcosa di appetitoso, si può dare spazio ad una fetta di pane casereccio, tolta dalla brace o dal forno appena “bruscata” e strofinarvi sopra l’aglio, tanto quanto piace, farvi piovere un po’ di sale e cospargerla d’olio di frantoio. Così nasce la bruschetta.
E’ d’obbligo introdurre, poi, un’altra leccornia che però non appartiene propriamente alla schiera degli antipasti. La panzanella era la merenda che le nonne preparavano a metà pomeriggio. Presi alcuni pezzi di pane raffermo, li ammollavano in acqua fredda per pochi secondi, poi, sgocciolati per bene con le palme delle mani, li spruzzavano con un po’ d’olio. Condivano il tutto con un pizzico di sale ed alcune foglioline di basilico ridotte a pezzetti. Annullando un pochino la tradizione, il condimento della panzanella può essere arricchito con cubetti di pomodoro e con un pizzico di pepe.