Piatti tipici dei Castelli Romani - Contorni

La verdura cruda e cotta

Una breve visita al mercato di Campo dei Fiori a Roma o alle bancarelle di frutta e verdura dei Castelli Romani e ci si rende immediatamente conto della grande abbondanza e varietà di verdure offerte dalla campagna romana. Dai noti carciofi romaneschi, passando per le cipolle bianche di Marino, arrivando ai fagioli del Lago di Bracciano è un succedersi di primizie destinate ad arricchire i piatti vegetariani della cucina romanesca e castellana. Vastissima anche la schiera delle erbe di campo, che danno luogo alla «misticanza», una insalata nella quale trionfa la rucola o "rughetta", dal sapore amarognolo. E tra le verdure, da gustare crude, non si possono dimenticare le famose «puntarelle»: punte di cicoria amara da condire rigorosamente con un pesto di aglio, olio ed acciughe. Sono i romani gli inventori del «pinzimonio», l'uso di portare in tavola una ricca serie di prodotti dell'orto (carote, finocchi, sedano, zucchine) da intingere in olio sale e pepe. Nel piatto coloratissimo delle verdure non manca mai il cuore del sedano detto "ciccio".

I fritti

I fritti, tradizione della cucina romana e castellana! I cervelli, le animelle, gli schienali, i carciofi, le costolette d’abbacchio, i filetti di zucchine e i fiori di zucca ripieni, le patate, le mele, la ricotta, i cavolfiori si offrono per una preparazione a base di uovo sbattuto o di pastella a seconda dei casi!

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