Dolce tipico dal colore dorato a base di farina, olio, zucchero e vino bianco. Ottime a fine pasto accompagnate da un buon bicchiere di vino, preferibilmente Cannellino.
Stagionalità: tutto l'anno.
Itinerario per la degustazione: tutti i Castelli Romani.
Dolci a base di farina, olio, zucchero, sale, lievito di birra e acqua tiepida. Ciambelle di pasta molto frolla per la presenza di abbondante olio, sono ottime sia a fine pasto, accompagnate da vino bianco, sia fuori pasto.
Stagionalità: tutto l'anno
Itinerario per la degustazione: tutti i Castelli Romani.
Dolci a base di farina, acqua, lievito di birra ed anice.
Stagionalità: tutto l'anno
Curiosità: Il nome deriva dall'antica usanza castellana secondo la quale, qualche giorno prima delle nozze, le famiglie degli sposi inviavano agli invitati, insieme ai confetti, questi dolci tipici.
Itinerario per la degustazione: tutti i Castelli Romani
Dolci pasquali a base di uova, farina e zucchero, di colore giallo e lucide in superficie. La particolarità è la doppia cottura: vengono, infatti, prima bollite in acqua e poi, una volta asciugate, cotte nel forno.
Stagionalità: a Pasqua
Itinerario per la degustazione: Castelli Romani e in particolar modo Rocca di Papa.
Questi panini dolci, preparati con farina, uvetta sultanina, pinoli, cedro candito, zucchero, pasta da pane, olio, uova e sale, sono generalmente di forma ovale e, secondo la tradizione romana, vengono farciti con panna montata.
Stagionalità: tutto l'anno
Curiosità: Il nome deriva dal fatto che questi dolci venivano offerti dai mariti alle rispettive mogli.
Itinerario di riferimento: tutti i Castelli Romani e in particolar modo Genzano di Roma.
Dolci natalizi a base di farina, noci sgusciate e tritate, miele, chiare d'uovo, pepe e cannella, dalla forma di striscette.
Stagionalità: Natale
Curiosità: La tradizione vuole che il mostacciolo fosse offerto alle persone al momento della partenza come ultimo segno di riconoscimento prima del congedo. Il nome "mostacciolo" deriva da "mustaceus", ossia simile al mosto e quindi da "mustum", il mosto largamente impiegato nella preparazione di dolci. Oggi, ogni regione italiana ha una diversa ricetta per il mostacciolo e non tutte prevedono l'uso del mosto.
Itinerario per la degustazione: Tutti i Castelli Romani.
Dolce natalizio a base di zucchero, miele, cioccolato grattugiato, pepe, scorza di arancia candita, mandorle sbucciate, noci, pinoli, nocciole, cannella in polvere, cruschello. Il panpepato è di forma rotonda e schiacciata, ricoperto di cioccolato, gustoso e nutriente.
Stagionalità: Natale
Curiosità: Un dolce antico che risente della tradizione dei dolci elaborati, preparati con ricchi ingredienti per le grandi occasioni. Un tempo era fatto senza cioccolato.
Itinerario per la degustazione: tutti i Castelli Romani.
Tipico di Frascati la pupazza a tre seni è un biscotto preparato con miele, acqua e farina.
Stagionalità: tutto l'anno
Curiosità: La tradizione popolare vuole che i bambini, oltre che con il latte materno, fossero allattati anche con il vino di Frascati, da qui il terzo seno.
Itinerario per la degustazione: Frascati
Questi biscotti, tipici di Marino, sono preparati con zucchero, farina, mandorle tostate, semi di anice, nocciole tostate, liquore di sambuco, uova, burro e vanillina. Normalmente vengono consumati a fine pasto con un vino dolce, ad esempio il Cannellino.
Stagionalità: tutto l'anno
Itinerario per la degustazione: tutti i Castelli Romani ed in particolar modo Marino.