Salame tipicamente romano, la tradizione vuole che fosse consumato soprattutto nel giorno di Pasqua. Per il composto si utilizza carne suina magra, finemente macinata, a cui vengono aggiunti, in misura del 25%, lardelli fatti a mano. L'impasto viene condito con pepe, sale, aglio schiacciato nel vino, qualche grano di pepe e addizionato di salnitro. Si insacca in budelli naturali piccole e si lascia a stagionare per 2-3 mesi in un luogo ventilato. Ormai, è quasi esclusivamente a produzione industriale, la preparazione artigianale è molto limitata. Viene prodotta nell'intera area della Provincia di Roma.
Stagionalità: prodotta generalmente tutto l'anno, ma in particolare nel periodo pasquale.
Il composto della mortadella romana si ottiene da carni magre suine di prima scelta, macinate finemente e quindi mescolate con lardelli fatti a mano, in percentuale non inferiore al 25%, sale, pepe e aglio schiacciato nel vino. L'impasto, identico a quello della corallina, viene insaccato in budelli di bovino, messi per alcuni giorni in apposite gabbiette metalliche, per ottenere la classica forma schiacciata. Un tempo, anzichè le gabbiette metalliche, venivano utilizzati assi di legno. La maturazione richiede un giorno in locale con fuoco. Le forme vengono, quindi, appese al soffitto in locali arieggiati e lasciate per alcuni mesi fino alla stagionatura. Come per la corallina romana, la produzione artigianale sta scomparendo.
Stagionalità: prodotta tutto l'anno.
Il salame cotto è un prodotto tipico della zona dei Castelli Romani. Le carni suine magre vengono macellate a grana grossa, con una percentuale di grasso di pancetta del 25%, condite ed insaccate nel budello. Il salame, così ottenuto, viene bollito per 15 minuti e venduto preferibilmente caldo. Si produce essenzialmente nei mesi invernali.
Stagionalità: prodotto tutto l'anno.